Mair in affanno, le teenager fanno saltare il banco
26.11.25
A Ortisei comandano le giovani. E proprio lì, dove Laura Mair di solito vola sospinta dall’energia dei tifosi di casa, ieri non è andato nulla. Zero assoluto.
Per la seconda volta in questa settimana del Sparkasse ITF W50 Val Gardena Alto Adige la 22enne di Selva era sotto i riflettori. Ma contro Kayla Cross la scena si è svuotata in fretta. La canadese, 20 anni, n. 233 WTA e in evidente modalità turbo, ha spento le speranze della gardenese in appena 57 minuti: 6-2, 6-1, game over.
Cross a Ortisei non è venuta a giocare, ma a dimostrare. Semifinale e finale negli ultimi due W40 a Chihuahua, titolo di doppio al WTA 125 di Tampico, wild card per Montreal, qualificazioni Slam a Parigi e Wimbledon. Sembra l’indice di una carriera pronta a decollare. E in campo si è visto.
Per Laura Mair (n. 586 WTA), invece, una serata da dimenticare. La forma che l’aveva portata a due quarti nei tornei W50 questa volta si è dissolta da qualche parte tra terra battuta e carpet. L’adattamento non funziona, e ciò che si era già intravisto al primo turno si è confermato: niente ritmo, timing in tilt, gambe sempre un passo indietro. Ora serve resettare tutto. Perché la prossima settimana la attende il torneo di casa, al TC Gherdëina di Selva. Il coach Stefano Bassetto ha materiale su cui lavorare.
Xu fa fuori la numero uno: torneo nel caos
Mentre per Mair calava il sipario, Mimi Xu accendeva i botti. Britannica, 18 anni, tutta potenza e zero timori reverenziali. La n. 259 del mondo ha silurato la favorita del torneo, Sofia Costoulas (n. 150).
Perso il primo set 2-6, Xu ha ribaltato tutto come se qualcuno avesse premuto un tasto segreto del motore: 6-3, 6-3. Boom. La testa di serie n. 1 è fuori. La n. 2, Silvia Ambrosio, pure. E siamo appena agli ottavi. Un torneo che ignora la lista delle teste di serie? Molto volentieri.
Bandecchi solida, Radwanska d’acciaio – e Maines dà tutto
Susan Bandecchi (n. 241) supera senza scosse Tina Nadine Smith. Servizio incisivo, freschezza piena, e la conferma della forma mostrata nelle ultime settimane: finale a Glasgow, semifinale a Rovereto.
Capitolo esperienza: Urszula Radwanska, 34 anni e un passato da n. 29 del mondo, sembra vivere una seconda giovinezza in Val Gardena. Dopo due maratone, stavolta si concede un turno “soft”: 7-6 (3), 6-4 su Kathinka von Deichmann e via nei quarti.
Meno fortuna per la trentina Noemi Maines (n. 833), giovane in piena crescita. Contro la rapidissima svedese Lisa Zaar (n. 437) le energie accumulate in una grande settimana non sono bastate fino alla fine: 3-6, 1-6, ma con i successi in qualificazione e al primo turno porta a casa il miglior risultato della carriera.
Nel derby familiare portoghese, infine, l’ha spuntata la più grande: Francisca Jorge (25 anni, n. 224) ha piegato la sorella Matilde (21, n. 264) dopo 2 ore e 24 minuti di battaglia: 6-3, 5-7, 6-4









